Sezione Scultura  
 

La Galleria dei Tirannicidi prende nome dal gruppo scultoreo dei Tirannicidi Armodio e Aristogitone, copia dell'originale bronzeo del v secolo a.C., compreso nella collezione Farnese formata a Roma nel '500 dal cardinale Stefano Borgia, poi divenuto Papa Paolo III, e da suo nipote, il cardinale Alessandro. Nella sala sono conservate numerose sculture, fra originali e copie, del periodo arcaico, come il frammento di metopa <arcaica> e l'edicola votiva provenienti rispettivamente da Paestum e da Velia, la stele Borgia, un rilievo funerario, oltre a copie romane di statue in stile severo della prima metà del v secolo a.C., quali l'Afrodite Sosandra e la testa di Apollo rinvenute a Baia.

La Galleria dei Grandi Maestri è detta così perché ospita copie di opere realizzate da importanti maestri della scultura greca: Fidia, Policleto, Kresilas, Agorakritos. Sono presenti manufatti dell'età classica, come la testa di Apollo, la statua di Demetra, l'Afrodite e l'Athena, rilievi d'età romana, quale il monumento con Orfeo, Euridice ed Hermes, e di età ellenistica, come il choròs delle Ninfe, delle Grazie e della città di Telonnesos. Ricco e unico al mondo il complesso di reperti dell'area vesuviana, che illustrano l'interesse dei Romani per la scultura greca; fra questi: l'Apollo, l'Efebo, il Doriforo e il Diadumeno di Policleto. Dall'area flegrea provengono il Diomede di Cuma e il Dioscuro di Baia.

Nella Sala del Palestrita sono esposti alcuni capolavori della corrente scultorea d'età repubblicana chiamata pasitelica dal nome del suo maggiore esponente, Pasiteles, del I secolo a.C., quali il gruppo di Oreste ed Elettra, la statuetta di Artemide, la piccola immagine di Apollo, e l'Efebo.

Galleria della Flora
Comprende il gruppo raffigurante un eroe con fanciullo sulle spalle appartenente alla collezione Farnese di sculture romane, databile al III secolo d.C. Fra gli oggetti in esposizione, si annoverano copie romane di sculture greche del IV secolo a.C., il Paride da Capua, l'Artemide, l'Afrodite, l'Esculapio e un piccolo nucleo di stele funerarie greche.

Le Sale IX-X ospitano rispettivamente un gruppo unitario di sculture rinvenute a Roma, celebranti le vittorie dei re di Pergamo sui Galati, e la più significativa raccolta di statue di Afrodite, che comprende la nota Afrodite Callipige.

Le opere conservate nella Galleria del Toro Farnese documentano l'arte figurativa greca del IV secolo e dell'età ellenistica. Le statue rappresentano le divinità greco-romane: Ercole, Apollo, Eros, l'Afrodite Cnidia, il Dioniso di Prassitele e della sua scuola, la Venere di Capua, spesso copie marmoree di originali bronzei. Ma l'opera più originale e famosa per la sua assolutà unicità è il gruppo monumentale noto come "Toro Farnese", rappresentante il supplizio di Dirce, copia romana dell'originale in bronzo degli scultori Apollonio e Taurisco della metà del II secolo a.C. in origine collocato nelle Terme di Caracalla a Roma e già appartenuto alla famiglia Farnese.

La Galleria dei marmi colorati raccoglie sculture in marmi pregiati che in genere raffigurano personaggi come l'Artemide Efesina in alabastro, Mitra, Serapide e Anubis, Hermes, Apollo, una Nike, testimoniando la fusione tra le divinità egizie e il pantheon degli dèi greci e romani.

Galleria dei ritratti greci
Vi sono esposte numerose erme e busti d'età romana dei maggiori drammaturghi, oratori, filosofi, strateghi e poeti greci, come il busto di Socrate, e degli imperatori romani, quali il busto di Augusto e la testa di Tito. Degne di nota le statuette bronzee di sovrano ellenistico, forse Perseo, e di Alessandro a cavallo.






Appartengono a questa sezione del Museo la "Galleria dei Tirannicidi", la "Galleria dei Grandi Maestri", la "Sala del Palestrita", la "Galleria della Flora", le Sale della scultura pergamena e della Venere Callipige, la "Galleria del Toro Farnese", la "Galleria dei marmi colorati", le Sculture decorative, la Scultura romana e la "Galleria dei ritratti greci".


 
Orario di apertura del Museo.
9.00-20.00; martedì, chiusura settimanale; Chiusura giorni festivi: 1 gennaio, 1 maggio e 25 dicembre.
Telefono: 00390815441494
Fax: 0039081440013
 


   
 
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© Tiberio Gracco