Sezione Pittura  
La pittura a Pompei

Fra i numerosi dipinti conservati in questa sezione (ritratti, paesaggi, scene mitologiche e storiche) ricordiamo quelli raffiguranti le "Tre Grazie", la "Menade dormiente", "Eracle e Telefo", la c.d." Flora", la "pseudo Saffo" e la "rissa nell'anfiteatro di Pompei tra pompeiani e nocerini".
Una sezione del Museo è dedicata alle collezioni di Terrecotte  Avori, Vetri, Armi, Oggetti preziosi, piccoli Bronzi e Vasi. I manufatti di avorio e osso sono in gran parte elementi decorativi oppure oggetti di uso quotidiano, spesso inerenti il mondo femminile romano, mentre la
piccola raccolta di terrecotte invetriate si riferisce alla suppellettile domestica pompeiana. Meritano una nota particolare le terrecotte provenienti dalla Calabria, dalla Sicilia, dalla Puglia, dai centri della Lucania e della Campania, che contano complessivamente circa 25.000 esemplari rappresentanti figure femminili, busti, maschere, teste maschili e altre parti anatomiche votive.
La collezione dei Piccoli Bronzi rappresenta una completa documentazione di tutti i generi di suppellettili in uso nel I secolo d.C. La raccolta comprende oggetti e strumenti propri di un'abitazione o di una bottega come serrature, attrezzi di riscaldamento, di misurazione, oltre a un nucleo più limitato di sculture, elementi decorativi e vasellame. La Collezione Vascolare è una delle più cospicue esistenti sul territorio nazionale e un indispensabile strumento per la conoscenza delle antiche fabbriche di ceramica. Sono presenti manufatti decorati di epoca micenea (XIII secolo a.C.), di stile protocorinzio e corinzio (VII-VI secolo a.C.), protoitalioti (IV secolo a.C.) ed ellenistici. La Collezione glittica del Museo è una delle più importanti del mondo, sia per numero (oltre 2000) che per qualità di esemplari: si tratta, fra cammei e intagli, di lavori di età greca, ellenistica, etrusca, romana, medioevale, rinascimentale e neoclassica, fra cammei e intagli. Fra i pregevoli cammei annoveriamo: la Tazza Farnese, coppa in agata, uno dei più grandi cammei conosciuti (20 cm. di diametro), prodotto verso il 150 a.C., probabilmente ad Alessandria d'Egitto; le gemme con Atena e Poseidone in gara; con Dedalo e Icaro; con la testa di Ercole e la famosa Artemide con le fiaccole.










Una prima parte della sezione è dedicata alla pittura "italica", cosiddetta perché generalmente si tratta di decorazioni dipinte sulle pareti di tombe del Molise, della Puglia e della Campania. Una parte notevole della collezione è costituita dalle pitture "pompeiane" rinvenute nelle case di Pompei, Ercolano e Stabia, suddivise dagli studiosi in quattro stili, in base al diverso schema figurativo, secondo una sequenza cronologica.


 
 
 

L'AFFRESCO RITROVATO
da un'idea di Tiberio Gracco

Con questa iniziativa il Museo Gracco dà il via ad una serie di ricostruzioni di dipinti pompeiani scomparsi a causa di vari fattori, quali il deterioramento ambientale, i pesanti bombardamenti a cui furono sottoposti gli scavi durante la Seconda Guerra Mondiale, o un'inefficace manutenzione, con l'intento di ripristinarli nel loro antico splendore e preservarne la memoria a beneficio delle nuove generazioni di studiosi e del pubblico internazionale in visita a Pompei.

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Web www.marketplace.it
www.informarte.org www.pompeionline.net
   

© Tiberio Gracco