Appartengono a questa sezione del Museo la Galleria dei
Tirannicidi, la Galleria dei Grandi Maestri, la Sala del Palestrita, la Galleria della
Flora, le Sale dei marmi, delle pergamene e della Venere Callipige, la Galleria del Toro
Farnese, la Galleria dei marmi colorati, le Sculture decorative, la Scultura romana e la
Galleria dei ritratti greci.
CALENDARIO 2000
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Tiberio Gracco
Il Disegno, la Pittura, le Fotografie.
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Sezione Scultura
- La Galleria dei Tirannicidi prende nome dal gruppo scultoreo dei
Tirannicidi Armodio e Aristogitone, copia della collezione Farnese formata a Roma nel '500
da Papa Paolo III e da suo nipote, cardinale Alessandro. Nella sala sono conservate
numerose sculture, fra originali e copie, del periodo arcaico, come il frammento di metopa
arcaica e l'edicola votiva provenienti rispettivamente da Paestum e Velia, la stele
Borgia, un rilievo funerario, oltre a opere dello stile severo, quali l'Afrodite Sosandra
e la testa di Apollo rinvenute a Baia, e copie romane di statue della prima metà del V
secolo a.C.
- La Galleria dei Grandi Maestri è detta così perché ospita copie di
opere realizzate da importanti maestri della scultura greca: Fidia, Policleto, Kresilas,
Agorakritos. Sono presenti manufatti dell'età classica, come la testa di Apollo, la
statua di Demetra, l'Afrodite e l'Athena, rilievi d'età romana, quale il monumento con
Orfeo, Euridice ed Hermes, e di età ellenistica: il choròs delle Ninfe, delle Grazie e
della città di Telonnesos. Ricco il complesso di rinvenimenti, unico al mondo, dell'area
vesuviana, che illustrano l'interesse dei romani per la scultura greca; fra questi:
l'Apollo, l'Efebo, il Doriforo e il Diadumeno di Policleto. Dall'area flegrea provengono
il Diomede di Cuma e il Dioscuro di Baia.
- Nella Sala del Palestrita sono esposti alcuni capolavori della corrente
scultorea d'età repubblicana chiamata pasitelica dal nome del suo maggiore esponente,
Pasitele, del I secolo a.C., quali il gruppo di Oreste ed Elettra, la statuetta di
Artemide, la piccola immagine di Apollo, e l'Efebo.
- Galleria della Flora
- La "Flora" è il gruppo di eroe con fanciullo sulle spalle
appartenente alla collezione Farnese di sculture romane del III secolo d.C. Fra gli
oggetti in esposizione copie romane di sculture greche del IV secolo a.C., fra cui il
Paride da Capua, l'Artemide, l'Afrodite, l'Esculapio e un piccolo nucleo di stele
funerarie greche.
- Le Sale IX-X ospitano rispettivamente un gruppo unitario di sculture
rinvenute a Roma, celebranti le vittorie dei re di Pergamo sui galati, e la più
significativa raccolta di statue di Afrodite, che comprende la nota Afrodite Callipige.
- Le opere conservate nella Galleria del Toro Farnese documentano l'arte
greca del IV secolo e dell'età ellenistica. Le statue rappresentano le divinità
greco-romane: Ercole, Apollo, Eros, l'Afrodite Cnidia, il Dioniso di Prassitele e della
sua scuola, la Venere di Capua, copia marmorea di un originale bronzeo. Ma l'opera più
originale e famosa per la sua assolutà unicità è il gruppo monumentale noto come Toro
Farnese, rappresentante il supplizio di Dirce, copia romana dell'originale in bronzo degli
scultori Apollonio e Taurisco della metà del II secolo a.C.
- La Galleria dei marmi colorati raccoglie sculture in marmi pregiati che
in genere raffigurano personaggi come l'Artemide Efesina in alabastro, Mitra, Serapide e
Anubis, Hermes, Apollo, Nike, testimoniando una fusione tra le divinità egizie e il
pantheon degli dèi greci e romani.
- Galleria dei ritratti greci
- Vi sono esposte numerose erme e busti d'età romana dei maggiori poeti,
drammaturghi, oratori, filosofi e strateghi greci, quali il busto di Augusto, la testa di
Tito e il busto di Socrate. Degne di nota le statuette bronzee di sovrano ellenistico,
forse Perseo, e di Alessandro a cavallo.

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