Détta anche "italica", perché generalmente
si tratta di decorazioni ritrovate nelle pareti di tombe o di case del Molise, della
Puglia e della Campania. Una parte notevole della collezione sono le pitture
"pompeiane" di Pompei, Ercolano e Stabia, suddivise dagli studiosi in IV stili, secondo uno schema figurativo e cronologico.
"La
natura morta nella pittura vesuviana",
conferenza tenuta l'11 dicembre 1999 dal Prof.
Stefano De Caro
Soprintendente archeologico delle province di Napoli e Caserta.
CALENDARIO 2000
DEGLI INCONTRI
DI ARHEOLOGIA
AL MUSEO
- i siti da non perdere:
- PompeiOnLine
Il sito contiene tutte le informazioni
necessarie per visitare e soggiornare nella città.
Pompei Ruins
Una visita guidata negli scavi di Pompei, il
sito archeologico più visitato in Italia.
Vesuvio
Il nuovo sito sul vulcano che distrusse Pompei
nel 79 d.C.
Informarte
Il mensile On Line di informazione per arte,
cultura e spettacolo in Campania.

Tiberio Gracco
Il Disegno, la Pittura, le Fotografie.
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- Sezione Pittura
- Fra i numerosi dipinti conservati in questa sezione (ritratti, paesaggi,
scene mitologiche e storiche) ricordiamo le Tre Grazie, la Menade dormiente, Eracle e
Telefo, Flora, Saffo e la Rissa nell'Anfiteatro tra pompeiani e nocerini.

- Una sezione del Museo è dedicata alle collezioni di Terrecotte e Avori,
Vetri, Armi, Oggetti preziosi, Bronzi e Vasi. I manufatti di avorio e osso sono in gran
parte elementi decorativi oppure oggetti di uso quotidiano, spesso inerenti il mondo
femminile romano, mentre la
- piccola raccolta di terrecotte invetriate si riferisce alla suppellettile
domestica pompeiana. Meritano una nota particolare le terrecotte provenienti dalla
Calabria, dalla Sicilia, dalla Puglia, dai centri lucani e della Campania, che contano
complessivamente circa 25.000 esemplari rappresentanti figure femminili, busti, maschere,
teste maschili e altre parti anatomiche votive.
La collezione dei Piccoli Bronzi
rappresenta una completa documentazione di tutti i generi di suppellettili in uso nel I
secolo d.C. La raccolta comprende oggetti e strumenti propri di un'abitazione o di una
bottega come serrature, strumenti di riscaldamento, di misurazione, oltre a un nucleo più
ristretto di sculture, elementi decorativi e vasellame. La Collezione Vascolare è una
delle più cospicue esistenti sul territorio nazionale e un indispensabile strumento per
la conoscenza delle antiche fabbriche di ceramica. Sono presenti manufatti ampiamente
decorati di epoca micenea (XIII secolo a.C.), di stile protocorinzio e corinzio (VII-VI
secolo a.C.), protoitaliota (IV secolo a.C.) ed ellenistico. La Collezione glittica del
Museo è una delle più importanti del mondo, sia per numero (oltre 2000) che per qualità
di esemplari: lavori di età greca, ellenistica, etrusca, romana, medioevale,
rinascimentale e neoclassica, fra cammei e intagli. Fra i pregevoli cammei annoveriamo: la
Tazza Farnese, coppa in agata, uno dei più grandi cammei conosciuti (20 cm. di diametro),
prodotto verso il 150 a.C., probabilmente ad Alessandria d'Egitto; Atena e Poseidon in
gara; Dedalo e Icaro; la testa di Ercole e la fomosa Artemide con le fiaccole.

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